Tennis in TV: dagli Slam alle ATP Finals, la stagione dal divano

Una partita di tennis seguita in TV fino a tarda sera

Organizzare una serata di tennis in TV è un piccolo rompicapo. Un incontro può risolversi in un’ora scarsa oppure andare avanti per cinque. Capita che parta con ore di ritardo, o che si disputi dall’altra parte del mondo proprio quando dovresti essere a letto. Ma la pazienza viene ripagata: basta un match point salvato all’ultimo respiro per trasformare un banale martedì sera in qualcosa che racconterai per anni.

Il grande tennis, poi, passa anche da casa nostra. In primavera la terra battuta del Foro Italico ospita gli Internazionali d’Italia, mentre a novembre Torino riunisce i più forti dell’anno per le ATP Finals. In queste righe ti spieghiamo come anticipare gli orari d’inizio, come registrare senza restare senza finale e come sistemare il televisore perché la pallina resti sempre ben visibile. I consigli valgono tanto per un pomeriggio rilassato al Roland Garros quanto per una nottata davanti all’Australian Open.

I quattro Slam: quando si giocano e a che ora guardarli

Il calendario del circuito gira intorno a quattro tornei principali. Tornano ogni anno all’incirca nello stesso periodo, ma giorni precisi e programma quotidiano variano, quindi verificali sui siti ufficiali delle singole manifestazioni. La tabella ti serve soprattutto per capire lo scarto orario con l’Italia, cioè il dato che stabilisce se dovrai puntare la sveglia nel cuore della notte.

TorneoSede e superficieQuando si gioca di solitoScarto rispetto all’Italia
Australian OpenMelbourne, cementoGennaioCirca 10 ore in più
Roland GarrosParigi, terra battutaTra l’ultima settimana di maggio e i primi giorni di giugnoStesso orario
WimbledonLondra, erbaDa fine giugno fino a metà luglio1 ora in meno
US OpenNew York, cementoTra fine agosto e settembre6 ore in meno

Tradotto in abitudini: gli incontri diurni australiani cadono da noi in piena notte, e la sessione serale di Melbourne la ritrovi la mattina seguente. Con New York succede l’opposto, perché il programma del giorno occupa il tuo tardo pomeriggio e la serata, mentre la sessione notturna americana comincia dopo mezzanotte e può tenerti alzato fino alle ore piccole. Parigi e Londra, invece, si incastrano senza fatica tra pomeriggio e sera.

Il canale che trasmette un torneo cambia in base alla competizione e all’annata. Miglior IPTV ti offre sport, TV in diretta, film e serie TV con un solo abbonamento, e nella pagina IPTV sport trovi l’elenco delle discipline e dei canali sportivi compresi. Visto che i palinsesti si modificano di frequente, evitiamo volutamente di garantire la visione di un evento preciso.

Il tennis di casa: il Foro Italico e le Finals torinesi

Gli Internazionali d’Italia sono il torneo che ogni tifoso italiano segna in agenda con largo anticipo. Si disputano sulla terra battuta del Foro Italico qualche settimana prima di Parigi, e il programma quotidiano compare sul sito ufficiale degli Internazionali BNL d’Italia. Il meglio del tennis maschile e femminile arriva così praticamente sotto casa. Per ripercorrerne la lunga storia c’è la pagina di Wikipedia dedicata agli Internazionali d’Italia.

A fine stagione tocca alle ATP Finals. Sotto il tetto del palazzetto di Torino si affrontano gli otto tennisti e le otto coppie di doppio meglio piazzati dell’anno: prima la fase a gironi, poi semifinali e finale. Il calendario si completa con le sfide tra nazionali, ovvero la Coppa Davis al maschile e la Billie Jean King Cup al femminile, dove anche l’Italia schiera la sua formazione.

Per chi segue dal divano, un evento al chiuso come quello torinese è una comodità: né pioggia né vento interrompono gli scambi. Sulla terra romana, al contrario, un rovescio d’acqua può fermare tutto. Anche al coperto, comunque, l’orario annunciato resta indicativo, perché l’inizio di ogni incontro dipende da quanto durano quelli che lo precedono.

Il punteggio del tennis in quattro regole

Il sistema di punteggio sembra bizzarro le prime volte, ma bastano un paio di partite per prenderci la mano:

  • Dentro un game si contano 15, 30, 40 e poi il punto decisivo. Se si arriva a 40 pari c’è la parità (deuce) e da lì bisogna fare due punti di fila per chiudere il game.
  • Il set va a chi conquista per primo sei game con almeno due lunghezze di vantaggio; sul 6 pari si decide tutto al tie-break.
  • Nella maggior parte dei tornei si gioca al meglio dei tre set. Fa eccezione il singolare maschile negli Slam, che si disputa al meglio dei cinque.
  • Negli Slam, se il set decisivo arriva sul 6 pari, si gioca un tie-break ai dieci punti.

All’atto pratico, un incontro può chiudersi in novanta minuti o sforare le quattro ore. Nessun palinsesto riesce a prevederlo, e proprio questo rende il tennis in TV così difficile da programmare.

A che ora scende davvero in campo il tuo giocatore?

Ogni sera, durante il torneo, gli organizzatori diffondono l’ordine di gioco della giornata successiva. Soltanto il match d’apertura di ciascun campo ha un orario preciso; quelli dopo riportano la formula «a seguire» o «non prima delle», accompagnata da un’ora. Se chi gioca prima si dilunga, tutto slitta.

La guida TV, dal canto suo, mostra quasi sempre una lunghissima fascia intitolata solo al torneo, senza dirti chi è in campo in quel momento. Per non mancare l’incontro del tuo beniamino o della tua beniamina, segui questa sequenza:

  1. La sera precedente leggi l’ordine di gioco ufficiale e segnati campo e turno del match che ti interessa.
  2. Individua nella guida TV canale e fascia oraria, e fissa il promemoria sull’apertura della sessione anziché sull’ora presunta dell’incontro.
  3. Nel corso della giornata controlla i risultati degli incontri previsti prima del tuo sullo stesso campo, così capisci quando arriverà il momento.
  4. Sintonizzati quando il match precedente sta per chiudersi. Con un set d’anticipo ti godi anche il palleggio di riscaldamento e il primo game.

Come si cerca un programma, come si attiva un avviso e cosa fare quando la guida non mostra nulla lo spieghiamo nell’articolo su guida TV (EPG), canali preferiti e promemoria.

Registrare un incontro e arrivare fino all’ultimo punto

Prima o poi ogni appassionato deve affidarsi alla registrazione, e il segreto sta nel programmarla bene. In base all’app e al box puoi usare un registratore integrato, salvare su una chiavetta USB oppure sfruttare il replay che alcuni canali mettono a disposizione; non tutte le possibilità esistono su ogni dispositivo. Il principio è quello di un videoregistratore digitale: indichi l’intervallo di tempo e l’apparecchio memorizza lo streaming.

  • Allunga generosamente la fine della registrazione: se si gioca al meglio dei cinque set, aggiungi almeno sessanta minuti.
  • Se l’app consente di far ripartire un programma dall’inizio, è spesso il modo più veloce per recuperare un incontro già cominciato.
  • Verifica lo spazio di memoria disponibile: in HD servono circa 2 GB per ogni ora, per cui quattro ore di partita superano senza fatica gli 8 GB.
  • Pensi di guardarlo in differita? Stai lontano dai social e spegni gli avvisi sui risultati, perché uno sguardo al punteggio finale vanifica tutta l’attesa.

Due campi sotto controllo nello stesso momento

Nelle prime giornate di uno Slam gli incontri in corso sono decine. La scelta di cosa mostrare spetta al canale, che talvolta passa da un campo all’altro. Se vuoi tenere d’occhio due partite, aggiungi uno schermo accanto al televisore oppure usa la TV di un’altra stanza.

Il numero di stream che puoi aprire in parallelo dipende comunque dal tuo abbonamento, e ognuno di essi occupa una parte della banda. Come distribuire la velocità della linea lo trovi nella guida all’IPTV su più televisori in casa. Per raggiungere al volo i canali sportivi e aggiungerli ai preferiti, consulta la lista canali.

Una formula che in casa funziona: la partita principale sul televisore grande e la seconda, con l’audio a zero, sul tablet. Ascoltare due telecronache insieme diventa presto faticoso e finisci per non capire né l’una né l’altra.

Una pallina sempre visibile sullo schermo

La pallina è minuscola, rapidissima e quasi sempre su uno sfondo omogeneo, che sia terra rossa, prato verde o cemento blu. Sono tre le regolazioni che cambiano di più la resa.

  • Nitidezza: se è troppo spinta, intorno alle righe del campo e ai tennisti compare un bordo artificiale. Riportala a metà scala.
  • Motion smoothing (interpolazione del movimento): con il tennis può lasciare una specie di coda dietro la pallina o addirittura sdoppiarla. Abbassala, o spegnila del tutto se ti disturba.
  • Formato dello schermo: assicurati che il televisore non stia zoomando l’immagine, altrimenti le linee di fondo e il punteggio ai margini rischiano di finire fuori quadro. Nel menu cerca una voce tipo «Adatta allo schermo».

Se l’incontro è trasmesso in 4K, la trama della terra battuta si fa più evidente e le righe appaiono più precise. Cosa serve lo spieghiamo sulla pagina IPTV 4K: TV e box che supportino l’HEVC, un cavo HDMI all’altezza e una linea sufficientemente veloce. Scegli anche una connessione stabile, possibilmente cablata, così la qualità non crolla nel mezzo di uno scambio infinito. Dubbi sulla tua linea? L’articolo sull’IPTV con la fibra ottica ti aiuta a capirlo.

Il set decisivo alle due di notte

Quando una battaglia al quinto set si protrae fino a notte fonda, saltano fuori problemi molto concreti, specie in un condominio dove il boato degli spalti attraversa le pareti.

  • Indossa le cuffie e non disturbi né i familiari né i vicini. Quelle Bluetooth possono andare un filo in ritardo sull’immagine: in quel caso usa un paio con il cavo oppure correggi il ritardo audio dal menu.
  • Abbassa leggermente la luminosità del televisore nelle ore tarde: nel set decisivo i tuoi occhi apprezzeranno.
  • La modalità notturna (compressione dinamica) di TV o soundbar livella i volumi: gli applausi non svegliano la casa e la voce del telecronista resta chiara.

Se preferisci dormire le tue ore, programma la registrazione. Rivedere l’incontro il mattino dopo senza sapere chi ha vinto regala quasi le stesse emozioni della diretta, purché tu silenzi il telefono prima di spegnere la luce.

Tennis in TV: risposte alle domande più comuni

Come mai un incontro comincia più tardi del previsto?

Un orario fisso lo ha soltanto il primo match di ogni campo. Gli altri partono quando terminano quelli precedenti, la cui durata è imprevedibile. La stima più affidabile la ottieni incrociando l’ordine di gioco ufficiale con il punteggio live del campo.

Come capisco quale canale manda in onda un torneo?

Nei giorni prima dell’evento controlla la guida TV e la lista canali. L’offerta varia da competizione a competizione e di anno in anno, perciò non promettiamo mai in anticipo la trasmissione di un torneo specifico.

Nel tennis si sente il ritardo dello streaming?

Molto meno che nel calcio, dato che dopo ogni punto c’è una breve pausa. Te ne accorgi soltanto se tieni d’occhio anche un’app di risultati sul telefono, che a volte aggiorna il punteggio qualche istante prima della TV.

Che velocità di connessione serve per il tennis in 4K?

Per ogni stream 4K conta su circa 25 Mbit/s costanti, mentre per l’HD ne bastano molti meno. Somma il fabbisogno di tutti gli schermi accesi nello stesso momento e lascia un po’ di margine. Il calcolo passo per passo è nella nostra guida sulla velocità di internet adatta all’IPTV.

È possibile seguire due incontri contemporaneamente?

Sì, a patto che l’abbonamento preveda più schermi simultanei e che la linea tenga il carico. Prima di un torneo importante controlla quante connessioni contemporanee hai a disposizione.

Tutta la stagione del tennis con Miglior IPTV

Per vivere il tennis senza affanni bastano poche buone abitudini: tenere a mente il fuso di ciascuno Slam, consultare l’ordine di gioco, fissare i promemoria nel momento giusto e registrare con abbondante margine. Sistema l’immagine e trova un assetto audio adatto alle ore piccole. Con Miglior IPTV nessun match point ti scapperà più, sia che la pallina rimbalzi sul rosso del Foro Italico sia che voli sul cemento di Melbourne, a migliaia di chilometri da casa.

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